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15/01/2020

--------- GENERA CIO’ CHE DICI --------- Bretella di bene nei sentieri del mondo

Casa Emmaus fa il pieno nella prima serata sulle speranze dei giovani

dal Corriere delle Alpi - 8 febbraio 2020

PEDAVENA. Un lunedì sera da tutto esaurito alla Casa Emmaus di Facen con oltre cento persone che hanno voluto condividere le esperienze di giovani studenti che si stanno impegnando per dare seguito ai desideri e alle speranze di chi, ad esempio non ce l’ha fatta a emigrare in Italia e ha perduto la vita durante il viaggio. Presenti anche alcuni amministratori pubblici nel segno di presa di coscienza anche degli enti dell’impagabile lavoro svolto dalla Comunità diretta da Aldo Bertelle.

La serata è stata segnata dall’immagine di un barcone dove possono trovare concretezza oppure naufragare gli ideali e le speranze di chi ci sale sopra. È il caso dei due studenti di Vedelago di 15 anni per la “Pagella che sdogana”, a ricordo del naufrago di anni 14 del Mali trovato con la pagella cucita nel giubbetto. Saranno 19, anche una studentessa feltrina, una di Ponte nelle Alpi, tre di Puos d’Alpago, che sosterranno un esame al suo posto a settembre, durante l’edizione annuale della Festa del volontariato sociale, all’Arcobaleno ’86 di Feltre.

Li hanno idealmente aiutati a salire il sindaco di Pedavena Nicola Castellaz, il presidente del consiglio comunale di Vedelago Nicola Cavasin, l’assessore comunale di Feltre Giorgia Li Castri, la vice sindaco di Pedavena Katia De Lunardi, la consigliera comunale e già sindaco di Pedavena Teresa De Bortoli, la presidente regionale del Cif Francesca Conte, il dirigente scolastico di Vedelago Domenico Savio Teker, l’arciprete di Pedavena don Alberto Ganz, Vico Calabrò autore dei disegni legati al tema educativo per il 2020 dal titolo “Genera ciò che dici Bretella di bene nei sentieri del mondo”, il timoniere Lorenzo Zanon insegnante di religione alla scuola media di Vedelago e già sindaco del Comune di Trebaseleghe.

Sul barcone è salito anche Emanuele Gaz che a bordo ha suonato una viola appartenuta a Giovanni Raveane, restaurata dal liutaio Gianpaolo Manica di Caviola di Falcade, donata alla Comunità.

Nei prossimi 5 incontri altri strumenti musicali. Il sale proveniente da varie parti del mondo ha cominciato a trovare posto nella grande saliera chiamata a “Salare la terra Salare il mondo”. Ci sarà anche sale feltrino per questa iniziativa che sta trovando molti consensi in Italia come all’estero. La Comunità vuole ricordare cittadini che hanno salato con il loro impegno la terra di vita delle nostre vallate e parte del loro sale finirà in 25 luoghi di senso in tutti i continenti.

Ha cominciato Matteo De Boni con il sale domestico a memoria del papà, il dottor Michele De Boni, primario dell’ospedale di Feltre, recentemente scomparso. Toccherà poi al sale dell’Istituto Agrario di Vellai a ricordo di Sisto Belli, Felice Dal Sasso per l’amore alla città di Feltre, Silvio Guarnieri per l’Istituto Colotti, don Giulio Gaio per il santuario di San Vittore, Cesarina Perera Corso prima donna sindaco del feltrino anche con la Casa Padre Kolbe, Manlio Pat deputato costituente e la Fabbrica Birra Pedavena dei fratelli Luciani, Laura Bentivoglio per i musei, Romeo Centa per il ritrovo don Feltrin, Leandro Fusaro per l’Università e l’ospedale civile Santa Maria del Prato, il vescovo della diocesi Gioacchino Muccin per l’emigrazione, Vittorino Castellaz per il mondo del lavoro e quello aclista. Prossimo incontro con altri tre studenti, dopodomani 10 febbraio alle 20, in Casa Emmaus a Facen. —

La diversità del mondo è risorsa, non minaccia

Al Museo dei sogni di Feltre lo sanno bene

da IL MATTINO - MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2020

di Francesco Jori

Le pietre scartate dal costruttore e diventate testata d’angolo non esistono solo nelle pagine del Vangelo di Marco.

Per vederle dal vero, basta andare alle porte di Feltre, dove ha sede la Comunità San Francesco: che da venticinque anni apre le sue porte a ragazzi in stato di disagio, e insegna loro la più preziosa delle lezioni, camminare con le proprie gambe.

Lo fa attraverso una serie di iniziative accomunate da un identico messaggio: vivere la diversità del mondo come una risorsa non una minaccia.

Un sogno talmente possibile, da essersi tradotto da tempo in una concretissima realtà: il Museo dei Sogni e della Memoria, nel quale sono presenti praticamente tutti i Paesi del mondo. Ai cui capi di Stato gli ospiti della Comunità si sono rivolti chiedendo di far avere loro due semplicissime testimonianze: una manciata di terra dei loro luoghi, e un mattone legato a un evento significativo. Hanno risposto in 199, di fatto l’intero mappamondo.

Quei mattoni sono solo il simbolo delle pietre divenute testate d’angolo; quelle vere sono i ragazzi della San Francesco, con le loro esistenze volte a dimostrare che «i sogni possono e devono diventare realtà», come sottolinea Aldo Bertelle, che dalla prima ora è l’anima della comunità.

Ne stanno per proporre l’ennesima testimonianza.

Uno di quei mattoni il 24 maggio si metterà in viaggio per attraversare l’Italia da nord a sud, fino in Sicilia, nel luogo dove è stato sepolto Rosario Livatino, il magistrato assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990. A scortarlo,

una cinquantina di persone che daranno vita a una lunga staffetta coinvolgendo il maggior numero possibile di partecipazioni; la prima tappa sarà sul ponte di Bassano.Niente automobili, niente pullman: semplicemente, biciclette.

«La nostra vuole essere una corsa lenta, fraterna, feconda», sottolinea Bertelle.

Che strada facendo cercherà anche di riscuotere le coscienze dalla micidiale anestesia civica oggi imperante, per invitarle a ragionare, a riflettere, a confrontarsi.

È solo uno dei tanti esempi di vitalità di un luogo dove la parola “volontariato” si incarna in una realtà quotidiana essenziale, senza fronzoli, dalla quale scaturiscono sempre nuove iniziative. Proprio in questi giorni parte la campagna “Salare la Terra, salare il mondo”, nello spirito del tema educativo annuale ispirato al motto “Genera ciò che dici”. Se in passato sono state raccolte manciate di terra,stavolta toccherà a manciate di sale provenienti dai luoghi più disparati: da mense di carcere ed ospedali a case di riposo e mense per studenti o lavoratori; da stalle a posti di lavoro; da centri di accoglienza ad ambulatori. Con l’invito a diventare “salatori nel bene del mondo”.

Nei locali della comunità ci sono anche significative testimonianze di analoghe iniziative del passato: ad esempio, duemila presepi provenienti da oltre 150 Paesi. Ma quello che più restituisce il senso di questo luogo fuori dal mondo eppure dentro il mondo, è proprio l’idea di mettere l’accento su un oggetto concreto e al tempo stesso simbolico come il mattone, quasi a voler lanciare il messaggio di quella casa comune che oggi viene negato dal proliferare di nuovi muri.

Uno di quei mattoni, costruito mescolando le terre del mondo, è in Vaticano: l’ha messo nelle mani di papa Francesco, l’uomo che invita a costruire ponti e non muri, un ragazzo della comunità, Manuele.

È una storia, quella di Feltre, che viene da lontano. Tutto inizia nell’immediato secondo dopoguerra, nel 1948, quando il Centro Italiano Femminile di Venezia accoglie per brevi periodi bambini disagiati, inserendoli in un percorso di sostegno, per restituirli poi alle loro famiglie.

È in quell’esperienza che mette radici la comunità San Francesco, fondata nel 1975, e che apre le sue porte a ragazzi tra i 6 e i 18 anni in difficoltà per problemi personali e familiari.

Da lì una decina di anni dopo prende vita il progetto Arcobaleno, che si traduce nella nascita di una cooperativa di solidarietà sociale. E nel 1998 prende forma il Museo dei Sogni e della Memoria, con l’obiettivo specifico di richiamare l’attenzione sull’esigenza di costruire un percorso educativo che torni a restituire significato ai valori, alle persone, alle cose. Senza prediche, ma col lavoro di tutti i giorni. —

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GENERA CIO’ CHE DICI Bretella di bene nei sentieri del mondo

19 studenti di 15 anni delle provincie di Belluno e Treviso, per 6 lunedì (3-10-17 febbraio 2-9-16 marzo) ore 20:00 in Casa Emmaus a Facen, presenteranno i loro studi per La Pagella che sdogana a ricordo del ragazzo del Mali annegato nel Mediterraneo con la propria pagella cucita nel giubbotto.

6 incontri di studio, formazione e vita aperti a tutti.

Clicca per vedere il servizio della RAI TG 3 Buongiorno Regione, curato dal giornalista Luca Colombo:

TGR VENETO

SALARE LA TERRA, SALARE IL MONDO

A partire dal 3 Febbraio 2020 la Comunità, con il tema educativo annuale “Genera ciò che dici”, invita alla cerca di sale in varie parti del mondo.

Può essere fatta ad esempio in questi luoghi, o a prossimità relazionale degli stessi:

Nelle mense di ospedali, carcere, istituti di rieducazione minorile, comunità educative, movimenti, associazioni, vicini a centri di donazione del sangue e organi, case di riposo, mense per studenti, lavoratori, scuola, strada, cooperativa sociale, centri d’arte, università, redazione di giornale e Tv, canonica, bar, chiesa, Ambasciata, missione, monastero, Caritas, luoghi della politica volti al bene comune, hospice per malati terminali, luoghi di sport, cultura, consiglio comunale, aule di tribunali, stalle di animali, luoghi di lavoro o di vita all’estero, centri di accoglienza immigrati e minori stranieri non accompagnati, luoghi di accoglienza della vita, ferrovie, in nave, durante la pesca in mari e fiumi, celebrazione di un Battesimo, luoghi di ritorno alla vita, ambulatori, sale chirurgiche, tunnel dove si lavora, in alta montagna, sentieri, cantieri di lavoro, coinvolgimento di studenti nelle scuole attente al loro territorio, luoghi di aggregazione giovanile, sale preso dalla propria cucina, ri-partire da se stessi allora, dalla propria vita familiare, ovviamente anche altro.

Sono state coinvolte pure 10 grandi saline in Italia, chiedendo cortesemente un poco di sale da loro lavorato, l’evidenza delle persone che lavorano. La Comunità è subito grata a chi avrà il coraggio del Sì, troverà ragioni personali, familiari, plurali per sostenere questa iniziativa, anche magari solo con qualche grammo di sale domestico, significativo pure un pacchetto acquistato anche all’estero, diventando quindi

“salatore” nel bene del mondo. L’iniziativa terminerà il 30 Novembre 2020.

Ragazzi, giovani, educatori, volontari della Comunità.


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