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16/12/2013

Luce, luci e lampade del mondo - Fino a Pasqua 2014

800 fiammelle curvate sui destini dell’uomo, simboli di luce impegnati ad aiutare la Luce, nel cammino degli uomini, inquilini del mondo.

INAUGURAZIONE MOSTRA CON 800 BUGIE, PICCOLI CANDELABRI, CANDELE E LUCI

PROVENIENTI DA TUTTI I CONTINENTI E LEGATE A STORIE DI VITA

BUGIE e LUCI inviate dai Sindaci di Stoccolma, Lisbona, Roma, Parigi, Riga, Maputo, Cape Town, Hanoi, Atene, Madrid, Budapest, Manila, Dakar, Helsinki, Tokyo, Betlemme, Lubiana, Oslo a ricordo dei Premi Nobel per la Pace.

E’ in costruzione, da parte dei volontari della Comunità, della più grande bugia al mondo, alta m.4 e larga m. 6

La locandina

La locandina

Alcuni esempi di LUCI in mostra:

  • candela realizzata con la cera prodotta da api “bellunesi” ed inviata dagli apicoltori delle vallate
  • pila usata da un soccorritore la notte del Vajont del 1963 e trasmessa dal Sindaco di Longarone
  • candela scolpita da una trave bruciata nell’incendio del paese di Aune di Sovramonte (BL) da parte dei tedeschi per rappresaglia la notte di San Lorenzo del 1943
  • pila usata per la scalata del Manaslu, porta candela preso sul ponte di Mostar
  • luce inviata dal Sindaco di San Marcel in Francia a ricordo degli emigranti di Gosaldo
  • candela presa a Nicosia sullo sbarramento che divide la capitale
  • lampada usata dai minatori del Comune di San Gregorio nelle Alpi nelle miniere del Belgio e trasmessa dal Sindaco
  • luce delle suore sacramentine cieche di Don Orione in Tortona
  • candela accesa sulla tomba del vescovo Vincenzo Savio, bugia inviata dal Sindaco di Canale d’Agordo a ricordo di Papa Luciani
  • candelabro della diocesi di Belluno-Feltre trasmesso dal vescovo Giuseppe Andrich ed usato per la lettura della Parola
  • luce della Comunità Kairos di Bergamo
  • interruttore della casa di Danilo Dolci, del Borgo di Dio a Trappeto in Sicilia, più volte senza corrente perché staccata al sognatore, chiamato anche il Gandhi italiano.

In arrivo simboli di LUCE legati a: Papa Giovanni XXIII, Don Lorenzo Milani e la Scuola di Barbiana, la Comunità di Nomadelfia, il Parlamento Europeo, San Francesco d’Assisi, il quasi centenario Arcivescovo Loris Francesco Capovilla, l’Agesci, campo di accoglienza di Lampedusa, padre Davide Maria Turoldo, il vescovo don Tonino Bello, Don Pino Puglisi, malati terminali in cure palliative di Mano Amica dell’ULSS2 di Feltre, la Banca degli Occhi di Mestre con il ricordo di Giovanni Rama, Santa Lucia patrona della vista a Venezia, del volontariato, del mondo carcerario.

Chiesta a Papa Francesco copia dell’Enciclica Lumen Fidei, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Enrico Letta e della Camera dei Deputati Laura Boldrini, al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, un simbolo di luce per rappresentare la storia e il futuro dell’Italia, nelle massime espressioni politiche democratiche, “curvate” sul bene comune. Ogni Regione Italiana sarà rappresentata da un segno di luce significativo legato a esperienze, persone, comunità ed imprese lavorative con materiali sulla luce.

La partecipazione è aperta a tutti quelli che lo desiderano, e chiunque può far pervenire alla Comunità un simbolo di luce, accompagnato da qualche riga di spiegazione. L’indirizzo è: Comunità “Villa San Francesco”, via Facen 21, 32034 Pedavena (BL).

L’inaugurazione della mostra è prevista domenica 22 dicembre 2013 alle ore 15.00, al Museo dei Sogni, Memoria, Coscienza e Presepi presso la Cooperativa Sociale Arcobaleno ’86 a 2 km da Feltre statale per Belluno che accoglie simboli di pietre, terre, acque, lana e presepi provenienti da tutti i 199 Paesi del mondo.

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