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09/12/2019

BUON NATALE

Grazie, grazie copiose, alle tantissime persone di ogni età e storia che hanno inteso anche nel 2019 essere prossime alla vita dei ragazzi e dei giovani che vivono nelle nostre Comunità Villa San Francesco del C.I.F. di Venezia e all'Arcobaleno ’86.

Il faro dell’art. 2 della Costituzione, la lanterna del cap. 25 con i versetti 31-36 dell’evangelista Matteo, la candela accesa alla Luce, hanno reso ragione e sicurezza ai passi solidali nel bene comune, vissuto anche con noi, impastato dal lievito della ricchezza delle differenze e favorito da tante attenzioni, sensibilità e generosità, che la Comunità è impegnata anche a restituire nel cuore del mondo.

I vostri passi di bene Dio ve li conterà.

Buon Natale, Buon Anno.

Ragazzi, giovani, educatori, volontari delle Comunità.

*Candela composta da 100 SASSI E PIETRE, a memoria dei 70 anni di vita della Comunità (1948-2018), pietre simbolo raccolte, prese, trovate nelle vicinanze di 100 Santuari mariani italiani e non italiani.

CERCATORI “NELL’OLTRE” - La pagella “sdogana”

Il servizio di RAI TG Regione è disponibile sul sito della Rai

«Candidiamo i nostri sogni a Patrimonio dell’umanità come le Dolomiti Unesco»

Dal Corriere delle Alpi del 17 dicembre 2019

di Francesco Dal Mas

FELTRE. «Candidiamo a Patrimonio dell’Umanità i nostri sogni. Che poi sono molto concreti. Riguardano l’uomo che si rigenera». È la “sfida” di Natale della comunità di Villa San Francesco, 70 anni sulla frontiera dell’accompagnamento dei bambini e dei ragazzi in difficoltà. “Sfida” per l’Unesco condivisa dalla cooperativa Arcobaleno. Il vescovo Renato Marangoni e i sindaci presenti ieri, in cooperativa, alla nuova raccolta di legni simbolici da tutto il mondo, hanno dato la loro piena adesione.

«L’Unesco protegge da 10 anni le nostre Dolomiti, da qualche mese anche le Colline del Prosecco, quale paesaggio conservato per secoli dai vignaioli nella sua diversità, perché», si chiede Aldo Bertelle, direttore della comunità, «non può proteggere anche l’uomo che si rigenera a nuova vita e lo fa, magari, attraverso l’arte ed i suoi sogni?».

Ma che cosa offrono Villa San Francesco e la cooperativa Arcobaleno? «Mettono a disposizione quanto di più singolare e straordinario si possa immaginare», risponde Bertelle: «il Museo dei sogni della memoria, della coscienza, oltre 2000 Natività provenienti da 157 Paesi del mondo, 2000 opere d’arte donate da 400 artisti italiani e non italiani, la Casa Emmaus e degli affreschi con 40 opere realizzate da frescanti arrivati da 18 Paesi del mondo, l’arte introdotta, promossa, curata da Vico Calabrò».

Bertelle, a nome dei suoi ragazzi, ha chiesto di farsi promotori di questa candidatura ai 19 studenti della “Pagella che sdogana” , provenienti dal Bellunese e dal Trevigiano, impegnati a sostenere delle prove d’esame con la comunità quanto mai originali.

C’è chi sta lavorando sull’immigrazione, chi sulle Olimpiadi 2026, chi su altri temi di stretta attualità. Le tesi saranno da loro stessi discusse nei “Lunedì di Villa San Francesco”, da febbraio in avanti. I relatori? I loro sindaci, altri educatori, e poi la comunità stessa.

Con questa proposta originale è iniziata, di fatto, la preparazione del Natale in comunità. Soffermandosi sul Vangelo incarnato che la comunità testimonia, il vescovo Marangoni si è rivolto direttamente ai giovani ospiti e agli altri ragazzi presenti per chiedere a ciascuno di loro: «Sei tu che sei atteso o lo è qualche altro?». L’interpello personale del Natale, dunque. —

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E’ orfana la pagella del migrante del Mali di anni 14, morto nel naufragio del 2015.

L'ha trovata la dott.ssa Cristina Cattaneo, medico legale e dirigente del laboratorio Labanof in Milano, cucita accuratamente in una tasca del suo giubbotto, magari confezionata dalle mani coraggiose di una mamma, fiera di questo figlio.

Durante la XXIV edizione della Festa del Volontariato Sociale del maggio scorso, presso la nostra Cooperativa Sociale Arcobaleno ‘86 a Feltre, con L’OLTRE IL TROPPO UMANO, tema educativo della Comunità per il 2019 19 studenti di terza media, di scuole della provincia di Belluno e di Treviso, l’Istituto Canossiano di Feltre, scuole medie di Ponte nelle Alpi, Puos d’Alpago e Vedelago, Comunità di Villa San Francesco in Facen, ora al 1° anno delle scuole superiori, già in visita al Museo dei Sogni, della Memoria, della Coscienza e dei Presepi, hanno pubblicamente sottoscritto il loro impegno e studieranno una materia a testa, avviando assieme un significativo esame a suo nome, domenica 15 dicembre 2019, alle ore 15:00.

I ragazzi della Comunità di Villa San Francesco del CIF di Venezia la restituiranno per via diplomatica, a sua memoria, al Presidente della Repubblica del Mali, a esame sostenuto dai 19 studenti durante la XXV Edizione della Festa del Volontariato Sociale, in agenda a fine maggio dello stesso anno.

In questi mesi hanno cercato con passione in tutti i continenti 19 pezzi di legno dalle dimensioni ridotte, legni presi da persone attente e che hanno accolto il loro invito, in luoghi significativi di solidarietà, spiritualità, arte, cultura, dolore, fatica, lavoro, scuola, formazione, accoglienza, coraggio, memoria, svolte relazionali della vita e della storia, in 19 Paesi di tutti i continenti del mondo.

Legni capaci di raccontare con il loro silenzio, quanto di bello, di vero, di significativo e di impegnativo hanno visto, chiamati ora a narrare la memoria del futuro per il bene nel mondo.

I legni sono ora 19 penne, che i 19 studenti impugneranno simbolicamente per lo studio e la scrittura delle 19 materie di questa inusuale e splendida prova d’esame, prova della vita con la vita.

Legni – Penne per la Pagella che Sdogana

1. ÎLE DE GORÉE - Senegal, Legno raccolto nel luogo di partenza degli schiavi per le Americhe. Trasmesso dall’Ambasciatore del Senegal presso la Santa Sede.

2. BERLINO - Germania, Ramo di una pianta raccolto nei pressi del Muro da Martamaria Agnolin.

3. CRACOVIA - Polonia, Tavola da armatura usata per costruire il Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II, raccolto da Giancarlo Frison.

4. EBRON - Palestina, Legno della quercia di Mamre, dono di Suor Gemmalisa Mezzaro e della Comunità delle Suore Elisabettine del Caritas Baby Hospital.

5. NOMADELFIA (GR) - Italia, Pezzo di pianta di ulivo, dono della Comunità di Nomadelfia anche a ricordo del fondatore don Zeno Saltini.

6. TORINO - Italia, Pezzo di legno facente parte del vecchio Arsenale di guerra trasformato in arsenale della Pace. Dono del SERMIG.

7. Amsterdam - Olanda, Ramo di una pianta raccolto da Yodit Herods nei pressi della casa di Anna Frank.

8. Concesio (BS) - Italia, Pezzo di legno raccolto da don Fabio Pelvi, raccolto nel giardino della chiesa parrocchiale dei Ss. Antonino e Paolo VI Papa dove il 30 settembre 1897 è stato battezzato il piccolo Giovan Battista Montini. A memoria dell’Enciclica Populorum Progressio.

9. MARCINELLE - Belgio, Legno portato da Alfredo De Rosa a memoria delle 262 persone (136 emigranti italiani) morte nella tragedia della miniera.

10. LAMPEDUSA (AG) - Italia, Porta candela realizzato con pezzi di barconi naufragati da Francesco Tuccio.

11. SOTTO IL MONTE (BG) - Italia, Pezzo di tronco d’albero messo a dimora dall’allora vescovo Angelo Giuseppe Roncalli, poi papa Giovanni XXIII ora Santo. A memoria dell’Enciclica Pacem in Terris.

12. MERIBE IN ESMERALDAS - Equador, Pezzo di banco della scuola donato da Suor Dionella Faoro, missionaria.

13. FONTANELLE (BG) - Italia, Ramo di una pianta a dimora nel cimitero dove hanno sepoltura il cardinale Loris Francesco Capovilla e Padre David Maria Turoldo.

14. VILLALBIN - Paraguay Bastoncino di un ramo di pompelmo nella casa dei missionari, dono della collaboratrice pastorale Debora Niero della diocesi di Treviso.

15. KABUL - Afghanistan, Ramo raccolto, da un piccolo albero nel giardino dell’orfanotrofio di Mehan, dalle bambine che lo abitano, portato in Italia da Carla Dazzi di Insieme si Può (BL).

16. Città del Vaticano, ramo della pianta d’ulivo messa a dimora nei giardini vaticani il 9 giugno del 2014 da Papa Francesco, Shimon Perez presidente d’Israele, Abu Mazen presidente della Palestina, Bartolomeo I patriarca di Costantinopoli e trasmesso da Padre Rafael Garcia de la Serrana direttore Infrastrutture e Servizi della Città del Vaticano su interessamento di don Attilio Riva f.d.p. direttore delle Poste Vaticane.

17. BIRKENAU - AUSHWITZ - Polonia, Legno di una traversina ferroviaria del campo concentramento nazista. Portato da Danilo Dal Bosco di Mason Vicentino.

18. ROMA - Italia, Frammento della croce in legno delle Giornate Mondiali dei Giovani, pellegrinante in tutto il mondo, dono di don Michele Falabretti, direttore della pastorale giovanile della C.E.I.

19. CHIUSI DELLA VERNA (Ar) - Italia, Legno raccolto sul monte Penna, legato all’episodio delle stimmate di San Francesco, raccolto da Francesca Avanzo.

20. HALIFAX, NUOVA SCOZIA - Canada, Legno raccolto da Ester Baldasso e Paola Pasqualini nel porto dove i migranti dovevano attendere il permesso per entrare nel territorio canadese.

21. LESMURDIE - Australia, Legno raccolto da Paola Seno nei terreni delle pari proprietà assegnate agli immigrati.

22. Nord del Messico, Penna realizzata con il legno giudicato il più duro al mondo, raccolto lungo la direttrice di transito per milioni di migranti verso gli Stati Uniti d’America.

23. FORESTA AMAZZONICA - Brasile, Legno raccolto da Roberto Pilato dell’Associazione Amici di padre Mario Gerlin di Pieve di Soligo.

24. ROTTNEST ISLAND - Australia, Legno raccolto da Paola Seno nell’isola dove erano detenuti i prigionieri italiani durante la seconda Guerra Mondiale.

25. MONTE GRAPPA - Italia, Residuato Bellico in legno della Prima Guerra Mondiale, dono dello storico Prof. Marco Rech.

26. MONTE GRAPPA - Italia, Legno bruciato, raccolto da Samuel Basei nei pressi dell’Ossario ai caduti.

27. FACEN DI PEDAVENA (BL) - Italia, Radice di albero, emersa dal terreno a seguito dello sradicamento di un'altra pianta nella notte di Vaia, recuperata da Silvano De Lunardi.

28. PASSO FALZAREGO (BL) - Italia, Legno raccolto dai ragazzi della Comunità Villa San Francesco durante l’annuale iniziativa dei 4 Sì in alta montagna.

29. CLOHARS-FOUESNANT - Francia, Legno di frassino della Bretagna, lavorato nel laboratorio de L’Arche le Caillou Blanc, fondata da Jean Vanier, inviata in Comunità su interessamento di Martamaria Agnolin.

30. CINTO EUGANEO (PD) - Italia, Calamaio realizzato dal falegname Lorenzo Terzo in collaborazione con l’artista Giancarlo Frison.

31. ARUSHA - Tanzania, Legno raccolto davanti all’orfanotrofio dai ragazzi e operatori su interessamento di don Giuseppe Bernardi del Movimento dei Focolari in Italia.

32. Niger, Legno preso in missione da don Augusto Antoniol a memoria del servizio missionario della diocesi di Belluno - Feltre.

33. SISSIKASSO - Mali, Legno usato per realizzare manici per zappe e accette portate da Kadiatou, giovane migrante maliano in Italia, su interessamento di Issa Sy.

 

AMBASCIATE CHE HANNO COLLABORATO CON DOCUMENTAZIONE A RISCONTRO: SENEGAL, LETTONIA, SPAGNA, PORTOGALLO, GIAPPONE, GIORDANIA, CANADA, AUSTRALIA, NUOVA ZELANDA.

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